Il Civitavecchia Calcio 1920 è una società calcistica di Civitavecchia (RM), che milita attualmente in Eccellenza.

DURANTE IL PERIODO DELLE DUE GUERRE MONDIALI..

Era il 1920 ed il calcio iniziava ad affacciarsi alla ribalta nazionale, quando a Civitavecchia uno sparuto numero di appassionati diede vita alla Società Sportiva Civitavecchiese.
La neonata società riuscì ad iscriversi ad un campionato di 3ª divisione.
Il battesimo avvenne al Campo Gargana, un campo di gioco posto in fondo a via dell’Immacolata. Di stagione in stagione la popolarità del calcio aumenta, e la Civitavecchiese vince il campionato nella stagione 1921/1922 e in seguito nel campionato 1931/1932 è ammesso alle finali e si aggiudica il diritto di giocare in 1ª divisione.
In tutto questo lasso di tempo la squadra aveva anche trovato una buona sistemazione al Campo Marconi.
La compagine che conquistò il passaggio in 1ª divisione era abitualmente formata da: Cresta, Mattioli, Tirindelli, Pittaluga, Altieri, Fiorucci, Antola, Del Pino, Melchiorri G., Tossio, Melchiorri M..
Negli anni 1933/1935, lo stadio Marconi è chiuso per lavori e la Civitavecchiese disputa tutti gli incontri casalinghi al Campo Gargana. Il campo era adibito agli usi più disparati, vi si svolgeva ogni tipo di manifestazione.
Nel 1936 venne inaugurato il nuovo stadio “Comunale” (ribattezzato in seguito Stadio Giovanni Maria Fattori in memoria di uno dei più attivi presidenti della Civitavecchiese) con un incontro tra i nerazzurri ed il Cosenza finito in parità. Nella stagione 1938-1939 ai avvicina la Serie B ma viene battuta dalla Maceratese.

LA PRIMA DIVISIONE..
Dopo una breve interruzione per gli anni di guerra, la Civitavecchiese torna ad affrontare il campionato di serie C ma, arrivando terza nella stagione (1947-1948) e perdendo una partita di spareggio con il Carbonia, retrocede in Promozione.
Nella stagione 1957-1958, la Civitavecchiese vince il proprio girone del Campionato Dilettanti e conseguì il risultato più prestigioso della sua storia, battendo in finale il Leffe allo Stadio Olimpico di Roma, diventando Campione d’Italia Dilettanti per la stagione 1957-1958. Il Presidente di quella grande stagione era Gaudenzio Parenti; poi ci sono una stagione in IV serie (serie D), la crisi ed il ritorno in Prima categoria regionale.
È il 1970 e dopo 19 anni di storia la Mancini Civitavecchia (vincitrice del campionato Promozione 1969-1970 acquisendo il diritto alla Serie D) opera la fusione con la Civitavecchiese (che nella stagione 1967-1968 tornò in serie D). La nuova società prese il nome di Civitavecchia Porto di Roma e i colori divennero nero-verdi (i colori societari della Mancini erano il rosso e il verde). Successivamente, nel 1973, la denominazione fu definitivamente cambiata in A.C. Civitavecchia e i colori tornarono ad essere nero-azzurri. Nel 1979 la squadra partecipa al neonato campionato di serie C2, per 10 stagioni consecutive, abbandonandolo (ultima fra le compagini fondatrici) nel 1988, quando retrocede in Interregionale (Serie D)
In seguito ad un’altra retrocessione subita nel 1993 nel CND, il Civitavecchia partecipa al campionato di Eccellenza per la stagione 1993-1994 dove riesce non solo a vincere il campionato, ma a conquistare la Coppa Italia Dilettanti (di Eccellenza), e quindi la promozione nel CND.
Fino al 1999 il Civitavecchia tenta invano la promozione in C2, sfiorata solo nella stagione 1994-1995; nel 2000 arriva la forte crisi societaria che porterà la squadra al fallimento (2004).

NUOVA ERA…
Dopo il fallimento, nel 2005, Umberto Tersigni “rifonda” l’attuale A.S.D. Civitavecchia 1920. In seguito alla promozione ottenuta per la vittoria del campionato terza categoria, e ad un campionato di basso profilo in seconda categoria, nel 2007 Tersigni acquista il titolo della U.S.Civitavecchiese, appena retrocessa dalla serie D. Finalmente Tersigni riesce a rispettare il volere dei tifosi civitavecchiesi che volevano un Civitavecchia che rispettasse 3 regole fondamentali:
Denominazione societaria (appunto A.S.D. Civitavecchia 1920);
Stadio “Fattori”;
Colori societari NERO-AZZURRI;
La stagione 2007-2008 è positiva: il 6 aprile 2008, battendo il Cecchina per 2 a 0, al “Fattori”, la squadra neroazzurra, guidata da Paolo Caputo, si aggiudica il primo posto, con quattro turni d’anticipo, del girone A del campionato di Eccellenza celebrando il ritorno in Serie D dopo 8 anni di assenza. Inoltre il Civitavecchia il 17 maggio 2008 si aggiudica la Supercoppa di Eccellenza contro il Gaeta (squadra vincitrice del girone B), proprio nello stadio della squadra biancorossa con una rimonta: sotto di 2 reti a 0 a 18 minuti dal termine, riesce a segnare 4 gol in pochi minuti ai lagunari portando il trofeo a casa davanti a quasi 100 tifosi giunti da Civitavecchia.
Nella stagione 2008-2009 viene inserito nel girone G della conquistata Serie D, con altre squadre laziali e con le sarde. Dopo un positivo inizio (12 punti nelle prime 6 gare) la stagione prosegue in maniera decisamente negativa, con pareggi e sconfitte, fino alla sconfitta in casa contro il Budoni, preludio all’esonero dell’allenatore Paolo Caputo, avvenuto l’8 dicembre 2008 in favore di Marco Mariotti.
Il 25 gennaio in seguito alla sconfitta contro il Castelsardo che porta il Civitavecchia in zona retrocessione diretta, la società richiama Paolo Caputo in panchina esonerando Mariotti. La stagione si chiude con 36 punti al 17º posto che fa sì che il Civitavecchia retroceda in Eccellenza.
Per la stagione 2009-2010 viene ingaggiato il giovane allenatore Matteo Masini che tuttavia, a seguito degli scarsi risultati, nel novembre 2009 viene esonerato in favore di Davide Cacciatori, che guiderà la squadra alla salvezza.
Nel luglio 2010 il presidente Tersigni decide, dopo settimane di trattativa, di affidare ufficialmente la società all’imprenditore Adriano Clemeno. Quest’ultimo si dimostra immediatamente deciso ad allestire una squadra competitiva per la nuova stagione 2010-2011. La nuova stagione, seppur non iniziata sotto una buona stella, vede la squadra concludere il campionato al 2º posto. Eliminata in semifinale ai play-off nazionali, viene poi ripescata in Serie D. Durante la stagione avviene il cambio giuridico in s.r.l..
Per la stagione di Serie D 2011-2012 la squadra viene guidata dal tecnico Sergio Pirozzi. Dopo un inizio non positivo, il 24 novembre 2011 quest’ultimo viene esonerato dal presidente Clemeno; gli subentra il tecnico Alessandro Romano, che nonostante i buoni risultati viene a sua volta esonerato,dopo la 21ª giornata, in favore dello stesso Pirozzi che guiderà la squadra alla salvezza.
La stagione Serie D 2012-2013 inizia con una difficle situazione societaria, i cui problemi sono noti dalla stagione precedente e la squadra inizia il campionato in maniera non positva, con sconfitte e risultati altalenanti. In panchina si avvicendano vari allenatori e nonostante a dicembre si insidia la nuova società presieduta dal signor Folgori, la squadra rimane stabilmente in zona play-out. A complicare le cose pesa la penalizzazione di 6 punti inflitta per carenze economiche risalenti alla passata stagione. Con due sconfitte nelle ultime due giornate la squadra piomba al penultimo posto in classifica e retrocede in Eccellenza dopo solo due stagioni di Serie D.

DA CASTAGNARI SINO A STAFFA..

Castagnari pur con una dura penalizzazione salva la pelle nerazzurra, Insogna però, che rileva la squadra nel 2014-2015 retrocede però dopo un solo anno.

Usufruendo del ripescaggio il club nerazzurro riparte dal girone A dell’Eccellenza laziale dove con Amici in sella ottiene pochi punti per poi decollare, mantenendo agevolmente la categoria, con l’avvento di Staffa e del direttore sportivo Fabietti avvenuto alla 12^ giornata di campionato.

Patron Biondi ed il noto manager Ivano Iacomelli, hanno tenuto in vita la storica società supportati da sponsor importanti che gli sono stati vicini in questi duri anni che, da Castagnari, passando per Insogna e Amici, hanno visto la Vecchia lottare per mantenere la massima categoria regionale tra debiti da sanare, penalizzazioni e retrocessioni scampate anche tramite ripescaggio.

Mister Staffa, il diesse Fabietti, Biondi, Iacomelli e il nuovo entrato Arduini, rappresentano il presente che si tinge d’ambizione lecita, atta a riportare la squadra in D sin dalla stagione che sta per sbocciare.